Ricostruiamo Castelnuovo

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Ricostruiamo Castelnuovo

Il castello recinto

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Il castello è disposto lungo il pendio della montagna, con le cortine e il cammino di ronda realizzati a gradoni: una situazione scomoda per i difensori, il cui spostamento lungo il perimetro di difesa risultava ostacolato, ma che evidentemente è stata considerata più che bilanciata dai vantaggi che la disposizione sul terreno comportava. Per assaltare il castello, il nemico era infatti obbligato o ad aggredirlo dal lato più basso, molto corto (aspetto che consentiva alla guarnigione di difendere un fronte ristretto), o a risalire il monte sotto il tiro dei difensori, con grave dispendio di energia e forti perdite. Il mastio sorge nella parte più alta del castello. La sua terminazione è anch'essa inclinata secondo il pendio della collina: una situazione in cui, più che l'interesse militare, discutibile, sembra prevalere la ricerca di una coerenza estetica. Anche il mastio, come il castello, ha pianta triangolare e si presenta come un puntone. Non sappiamo se il castello, feudo dei Caracciolo, sia stato stabilmente abitato in epoca medievale oltre ad essere utilizzato per la difesa e come rifugio; restò comunque in uso, con questa funzione, parecchio tempo. Le mura del complesso risultano con ogni evidenza sopralzate, forse nel Trecento. Il recinto di difesa del castello di San Pio delle Camere si mostra attualmente come dovette essere successivamente alla capitolazione subita per mano del capitano di ventura Braccio da Montone, avvenuta, secondo le cronache, il 14 marzo 1424.
 

Commemorazione per il primo anniversario

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Con il dolore nel cuore ma pieni di speranza nel futuro portiamo a conoscenza di tutti coloro che ci hanno aiutato e sostenuto in questo primo anno dall' evento che ha cambiato radicalmente la nostra vita il programma delle celebrazioni per domani, 5 aprile 2010.

 

  • ore 22:00 del 5 Aprile 2009 – veglia presso il Centro Polifunzionale 
  • ore 03:00 del 6 Aprile 2009 – fiaccolata dal Centro Polifunzionale a Piazza Castello 
  • ore 11:00 del 6 Aprile 2009 – Santa Messa presso il Centro Polifunzionale 
  • ore 12:00 del 6 Aprile 2009 – Benedizione del Monumento in ricordo delle vittime del terremoto 
Per tutti coloro che non potranno partecipare: sarete comunque con noi, nello spirito.

Buona Pasqua,
I Castelnovesi 

 

 

I dimenticati d'Abruzzo

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fonte "L'Espresso 19 agosto 2010" - fabrizio gatti

Comincia così l'oblio. Ti cancellano dall'elenco telefonico. Non dalle bollette di abbonamenti tv, luce, gas che continuano ad arrivare. Almeno in città c'è il popolo delle carriole a tenere vivo il ricordo su cosa non è stato fatto. Ma nei paesi della provincia come Sant'Eusanio Forconese, Castelnuovo, Poggio Picenze i centri storici sono giorno dopo giorno sempre più estranei. Sempre più lontani dalla quotidianità. Immagini spettrali di un mondo ora rinchiuso dentro le facciate di legno pressato delle new town. Ci siamo giocati anche la seconda estate per avviare i lavori. Tra un mese in Abruzzo arriveranno il freddo e il maltempo. Se ne riparla dopo il prossimo inverno. E nessuno può ancora prevedere quando torneranno abitabili quei comuni: il 2015, il 2030, mai? 

 

Incontro con gli amici del Belgio

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Carissimi abitanti di Castelnuovo di San Pio delle Camere

Qualche settima fa, in una riunione dove si parlava di “ricostruzione” uno di voi ha detto: “ Dio si dimenticò di Castelnuovo in quella terribile notte, adesso per la ricostruzione gli uomini si sono dimenticati di Castelnuovo e dei suoi abitanti!”.

Quello che noi possiamo rispondere a questo grido di disperazione è che in questi ultimi mesi, noi in Belgio, mai ci siamo dimenticati di voi!

C’incontrammo per la prima volta il 19 agosto 2009, ci parlaste del vostro progetto di centro polifunzionale che comporterebbe anche un Asilo Nido per raccogliere i bambini di Castelnuovo e dei paesi circostanti.

Il vostro progetto fu scelto già a settembre dal Comitato “SOS ABRUZZO 2009” che si era creato già dal mese di maggio, radunando una ventina di persone e quattro associazioni : Il Foyer socio-culturale, il Patronato INAS, I Fiori d’Abruzzo e Radio Hitalia, che hanno le loro attività nella regione di Liegi in Belgio.

Il 10 Ottobre, la prima serata abruzzese a Herstal: circa 220 persone partecipano e vedono su grande schermo il vostro paese distrutto.

Ci sono cantanti italiani, il Coro Guido d’Arezzo, si mangia e si beve Abruzzese, si vende prodotti arrivati direttamente dall’Abruzzo: salumi, formaggi, dolci, vini, persino sacchetti di fiori di lavanda che i bambini di Azzinano, nel comune di Tossicia, hanno confezionato per voi!

L’undici novembre, un’altra serata era il nostro compleanno, pensate, 140anni a noi due si festeggia! Con circa 70 amici e parenti. Abbiamo rinunciato a fiori e regali e proposto agli invitati di partecipare al vostro progetto 1050€ raccolti!

Sempre a novembre, conferenza all’università di Liegi dove Gabriella e io stesso, abbiamo parlato dell’Abruzzo, del terremoto, del vostro progetto. Di nuovo vendita dei prodotti abruzzesi, soprattutto dolci delle sorelle Nurzia.

La stessa vendita si è fatta si è fatta a fine Novembre in una serata organizzata dai Fiori D’Abruzzo e in particolare da Maria e Gabriella Finocchio qui presente che voglio ringraziare. Circa 200 partecipanti.

A dicembre, siamo stati alla Cattedrale di Liegi, con il Coro Guido D’Arezzo, per un concerto di Natale. Di nuovo abbiamo parlato di voi e raccolto circa 500€.

A Gennaio è stato organizzato dalla famiglia Assuntini, qui presente e che ringraziamo vivamente, un torneo di calcetto, di nuovo 500 € raccolti.

A febbraio, nuova serata abruzzese a Saint-Nicolas, con la partecipazione di circa 220 persone: spaghetti alla chitarra, porchetta, vini abruzzesi, vendita di prodotti tipici.

Già dal mese di maggio avevamo aperto un sito internet e un conto in Banca. Le offerte sono arrivate da semplici cittadini che davano per voi 5-10-50-100-200€. Oppure erano dei gruppi e associazioni come le anziane della scuola di maestre di Liegi, 145€, il Club di Bici di Saint-Nicolas, 250€, Il Comitato La Prealle, 100€, raccolte nelle parrocchie, 967€, i Cori Generation Plurielle e Scola, 630€.

Con tutte queste attività abbiamo raccolto 11000€ euro che oggi vi rimettiamo integralmente, questo vuol dire che nessuna spesa è stata sottratta, nemmeno i viaggi, quello del mese di agosto e quello di oggi che sono a nostre spese personali.

Per tutto questo ringraziamo voi tutti di Castelnuovo che ci avete dato l’opportunità di essere generosi!

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato a questo slancio di solidarietà. Ringraziamo i membri del comitato “SOS Abruzzo 2009”, in particolare Radio Hitalia che via le onde a diffuso il vostro e il nostro progetto. Per noi è stato un anno di intensa attività con voi e per voi!

Ci permettiamo di insistere affinchè questo piccolo contributo serva all’attrezzatura dell’asilo nido di Castelnuovo che sarà la vera speranza del vostro futuro: i bambini e i loro genitori che torneranno a vivere e far vivere il vostro paese.

Bruno Mancini
 

E noi ringraziamo voi, carissimi amici del Beglio.
I Castelnovesi 

 

 

Centro storico di San Pio Delle Camere

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Breve Relazione storica su San Pio delle Camere
 
1001.  Nascita di S. Pio delle Camere, anno in cui tra il paese viene donato dal conte Oderisio I al convento benedettino di Bominaco. Si chiama “Villa S. Pio”, fa parte del contado di Valva ed è suddito del Sacro Romano Impero. Conta una decina di famiglie.

1092. S. Pio viene ceduto da Ugo Di Gerberto al monastero benedettino di S. Benedetto in Perillis ed insieme ad esso è donato a Giovanni vescovo di Valva ed alla chiesa di S. Pelino in Corfinio. Nel secolo successivo, per effetto dell’invasione normanna, S. Pio entra a far parte del regno di Sicilia.

1173. Il paese viene infeudato da Guglielmo II e concesso ai fratelli Gentile e Gualtiero, signori di Poppleto (oggi Coppito).

1254. E’ incluso, per ordine dell’imperatore Corrado IV, nella lista dei Castelli che devono costruire l’Aquila, ma non concorre alla sua fondazione. Quando Celestino V viene investito Sommo Pontefice, Carlo II d’Angiò, per ingrandire il contado dell’Aquila, vi annette alcuni castelli, tra cui quello di S. Pio che passa conseguentemente sotto la giurisdizione dell’Aquila.

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