Relazione Urbanistica
San Pio delle Camere sorge a 800 metri di altitudine lungo l'altopiano di Navelli, a circa 20 km dall'Aquila; sembra risalga almeno all'anno 1000, mentre le abitazioni presenti nel centro abitato risalgono al XV secolo. Il suo nome deriva da quello del santo protettore e dalle numerose grotte, dette appunto "camere", presenti sul territorio e utilizzate in passato per il ricovero dei greggi della vicina Peltuinum, caratteristici dei centri abitati posti lungo il versante occidentale del Gran Sasso. Il suo nome originario era appunto “Declivius Cameratus”. A monte del paese è situato il castello-recinto che doveva servire quale protezione da attacchi nemici ed era originariamente utilizzato solo in caso di pericolo dalle popolazioni sparse sul territorio che vi si rifugiavano con tutto il bestiame. Il borgo fu spesso sede di fiorenti traffici e scambi economici fra le popolazioni locali e i pastori che per secoli diedero vita alla transumanza. Addossato, a circa 800 metri sul mare, alla mole del monte Gentile, domina quasi tutta la valle comprendente i centri di Castelnuovo, Tussio, Caporciano e i monti Collemaggiore (m. 1068), Polveroso (m. 1092), Ceraso (m. 1080), Buscito (m. 1117) che delimitano a sud la Piana di Navelli.
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Musicagibile
I ragazzi di S.Panfilo d'Ocre in collaborazione con l'associazione “ Ricostruiamo Castelnuovo” organizzano per il 23 Maggio una giornata in musica dal vivo a partire dalle ore 11 fino a notte inoltrata presso la TAMOIL. Per una alternativa alla quotidiana noia che si vive nelle tendopoli. Gli artisti confermati che parteciperanno in modo volontario e gratuito sono oltre 30 tra singoli cantanti e gruppi. Il motto è: Ringraziamo l’Italia per tutti gli eventi organizzati a favore delle zone terremotate, ma una volta venite a farcela qui la festa!!! Ringraziamo per la diffusione dell'evento il portale di Reggae.it
Mostra - Ricostruiamo Castelnuovo
Patrocinio Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Architettura Comune di San Pio Alle Camere Organizzatori Associazione Ricostruiamo Castelnuovo onlus Dipartimento di TAED “Pierluigi Spadolini” dov’era, ma non (necessariamente) com’era” ipotesi di ricostruzione di Castelnuovo  mostra dei lavori Laboratorio di Tecnologia 1 | Laboratorio di Sintesi Finale Facoltà di Architettura | Università degli Studi di Firenze - In seguito al sisma del 6 aprile 2009 il borgo di Castelnuovo frazione di San Pio Alle Camere ha subito danni pesantissimi, da quel giorno è un borgo senza vita fermo al dramma di quell’istante.
- Questa mostra è un contributo concreto alla ricostruzione del borgo di Castelnuovo. Un contributo scientifico e morale della facoltà di Architettura e del dipartimento TAED “Pierluigi Spadolini” dell’Università degli Studi di Firenze.
- Questo lavoro è il risultato di un rapporto nato sin dai primi istanti con gli abitanti e l’associazione “Ricostruiamo Castelnuovo” onlus e da una condizione irrinunciabile ricostruire Castelnuovo dove sono ancora le sue macerie, lì dove c’è la loro storia, la loro memoria, l’identità di una comunità.
- A seguito di questo impegno i docenti, Roberto Bologna, Alessandra Cucurnia e Carlo Terpolilli dello stesso Dipartimento TAeD - da molti anni, impegnati a vario titolo nello sviluppo di ricerche su tematiche inerenti gli insediamenti temporanei post-disastro, per conto tra l’altro del Dipartimento nazionale di Protezione Civile e del Servizio di Protezione Civile della Regione Toscana - hanno attivato per l’A.A 2009/2010 nei relativi corsi – Laboratori di Tecnologia dell’Architettura e Laboratorio di sintesi finale - del Corso di Laurea quinquennale della Facoltà di Architettura di Firenze un programma didattico e un lavoro di ricerca sul tema della Ricostruzione di Castelnuovo San Pio alle Camere.
- Questo lavoro didattico e scientifico ha coinvolto circa 200 persone che per un anno, con un atto unilaterale e volontario, si sono impegnati ad elaborare un progetto di ricostruzione.
- Questa attività, conclusasi nel luglio 2010, ha raggiunto più obbiettivi: il primo è stato quello di elaborare una bozza di piano direttore e la definizione di un insieme di progetti di ricostruzione degli spazi pubblici e di alcuni edifici pubblici, il secondo quello di definire una serie di progetti di ricostruzione delle singole case distrutte dal terremoto.
- Nello specifico, il corso di Laboratorio di Sintesi finale guidato dai professori Roberto Bologna e Carlo Terpolilli ha trattato il tema della riqualificazione dello spazio pubblico, inteso come restituzione a Castelnuovo di quello spazio vitale costituito da piazze, percorsi e funzioni a valenza collettiva.
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Un pezzo di Firenze all'Aquila
riprendiamo dal Corriere Fiorentino - Filippo Bernardi
È un pezzo di Firenze giovane, fatto da circa 200 studenti di Architettura che in questi ultimi mesi si sono spesso alzati alle 5 di mattina per raggiungere Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere: tra poco consegneranno i progetti
C’è un piccolo pezzo di Firenze che da mesi, in silenzio, lavora per l’Abruzzo. Fa sopralluoghi, progetta case, parla con i terremotati e pianifica la ricostruzione. È un pezzo di Firenze giovane, fatto da circa 200 studenti di Architettura che in questi ultimi mesi si sono spesso alzati alle 5 di mattina per raggiungere Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere, 20 chilometri da L’Aquila. Un borgo di 200 abitanti (500 nei periodi di festa) letteralmente cancellato nella notte del 6 aprile 2009 e presto dimenticato insieme ai suoi sfollati e alle sue sei vittime. Entro la fine dell’anno accademico, gli allievi di quattro corsi del Tad (dipartimento di Tecnologie dell’Archiettura e Design) consegneranno al paese distrutto i progetti di intervento e gli studi condotti sotto la guida dei propri professori.
Corre Peltuinum
fonte: ilCapoluogo.it L’Aquila, 30 mag 2011 - Giovedi 2 giugno 2011 si terrà la seconda edizione di “Corre Peltuinum”, una manifestazione sportiva attraverso borghi gravemente colpiti dal terremoto, seguendo un itinerario che oltre ai pregevoli siti storici ci aiuta a ricordare che lo sport è vita e che la vita prevale su tutto. L'evento è organizzato dal comune di Prata D'Ansidonia , la Asd M.C. Manoppello Sogeda, l'U.S. ACLI, la UISP L'Aquila e l'associazione Ricostruiamo Castelnuovo Onlus.
«Il terremoto ha distrutto le nostre case ma non la nostra voglia di vivere, - afferma l' associazione ricostruiamo Castelnuovo onlus - la nostra ospitalità, la nostra solidarietà e la nostra accoglienza».
Corre Peltuinum è giunta alla seconda edizione, si parte da piazza della Memoria a Prata D'Ansidonia (AQ), si raggiungono le prime abitazioni di Castelnuovo, si costeggia il paese percorrendo una stradina asfaltata (al di sotto della zona rossa) e si raggiunge un sentiero sterrato, ghiaia e erba che ci porta sul Regio Tratturo Borbonico che taglia in due il sito di Peltuinum (la città di Peltuinum, fondata fra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C. nel territorio abitato dal popolo dei Vestini), si scende su un sentiero brecciato e si ritorna verso la strada asfaltata che riporta a Prata D'Ansidonia, con arrivo in Via Roma questa è la gara competitiva di Km 8. La non competitiva è di 4 Km da Prata D'Ansidonia si raggiunge Peltuinum seguendo la strada asfaltata e si ritona in via Roma a Prata D'Ansidonia, panorami stupendi. Le Zampogne e le Ciaramelle ci terranno compagnia all'interno del sito di Peltuinum e nella Piazza della Memoria a Prata D'Ansidonia durante le degustazioni. Chi vuole visitare la zona, ricordiamo il Castello Camponeschi, i paesini di Tussio e San Nicandro, la chiesa di San Paolo a Peltuinum (bellissima ma purtroppo inagibile e puntellata dopo il terremoto). Inoltre da visitare ci sono i due Comuni di San Pio delle Camere e Prata D'Ansidonia. Un giorno per stare insieme alla popolazione che durante le staffette del 5 Aprile 2010 e del 06 aprile 2011 ci hanno accolto a braccia aperte. La mia promessa era stata quella di ritornare a fare una gara podistica e stare un giorno insieme a loro. Ritrovo alle 16.00 a Prata D'Ansidonia (AQ).
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